{"id":300,"date":"2019-04-16T07:06:00","date_gmt":"2019-04-16T07:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.tecnograficarossi.vg7progress.it\/?p=300"},"modified":"2025-12-19T08:01:17","modified_gmt":"2025-12-19T08:01:17","slug":"modelli-biglietti-da-visita-quali-scegliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/modelli-biglietti-da-visita-quali-scegliere\/","title":{"rendered":"Modelli di biglietti da visita, quali scegliere?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il nostro profilo di LinkedIn non riuscir\u00e0 mai a sostituirsi al nostro biglietto da visita, cos\u00ec gli ebook non riusciranno mai a soppiantare completamente i libri cartacei. Quello che nel mondo anglosassone \u00e8 conosciuto come business card \u00e8 nato all&#8217;inizio del diciottesimo Secolo in Francia, e da allora \u00e8 un elemento centrale per chiunque voglia fare networking o sia alla ricerca di nuovi potenziali clienti. Con un semplice gesto, grazie al biglietto da visita, \u00e8 possibile passare ad un nuovo contatto tutti i dati necessari per imbastire una nuova e si spera fruttuosa collaborazione, senza obbligare l&#8217;altro a estrarre carta e penna o il proprio smartphone per registrare nome, cognome, numero, sito web, indirizzo email e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il biglietto da visita, dunque, \u00e8 un vero e proprio mezzo di comunicazione a s\u00e9 stante, immediato e semplice, e soprattutto tattile. \u00c8 quest&#8217;ultima, probabilmente, la caratteristica principale che rende il biglietto da visita centrale e imprescindibile anche nel bel mezzo dell&#8217;era digitale. Ma quali dimensioni hanno i&nbsp;<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/biglietti-da-visita\" rel=\"noreferrer noopener\">biglietti da visita<\/a>&nbsp;perfetti? Quale formato, quale rifinitura, e quale tipo di design sono da preferire? Vediamo insieme!<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le dimensioni e il formato del biglietto da visita<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nessun articolo della nostra Costituzione o del Codice Civile ci dice quali devono essere le dimensioni di un biglietto da visita. Questo significa, insomma, che abbiamo una certa libert\u00e0 di movimento. Detto ci\u00f2, per\u00f2, prima di scegliere le dimensioni per il talloncino che userai per raccogliere nuovi preziosi contatti, devi sapere che in Italia esiste una misura standard, e che quindi va per la maggiore. Parliamo del classico biglietto da visita da 85 per 55 millimetri, le medesime misure di una carta di credito o di un bancomat. Il vantaggio principale, in questo caso, \u00e8 dunque quello di avere un biglietto da visita che pu\u00f2 entrare comodamente in qualunque portafoglio. Va peraltro sottolineato che in altri Paesi lo standard \u00e8 leggermente differente: Germania, Francia e Regno Unito, per esempio, utilizzano per lo pi\u00f9 cartoncini delle nostre stesse misure, laddove invece gli Stati Uniti e il Canada optano per i formati da 89 per 51 millimetri, mentre la Cina fa ancora di pi\u00f9 con 90 per 54 millimetri.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale dimensioni dovresti dunque scegliere per il tuo biglietto da visita? Non c&#8217;\u00e8 dubbio che un biglietto da visita con delle dimensioni differenti tende a spiccare sopra agli altri, e quindi ad avere una maggiore visibilit\u00e0. Ma se la maggior parte delle persone continua a stampare talloncini con le misure standard un buon motivo c&#8217;\u00e8: il biglietto da visita 85 per 55 millimetri risulta infatti pi\u00f9 pratico, entrando comodamente nei portafogli di chi si trova a raccogliere molte business card. Per questo motivo, in linea di massima, si consiglia sempre di stampare nel formato standard i biglietti da visita B2B, lasciando invece una maggiore libert\u00e0 a chi guarda al B2C: in questo caso l&#8217;originalit\u00e0 pu\u00f2 certamente pagare. Un ristorante, un negozio, un hotel o ancora di pi\u00f9 un fotografo hanno dunque tutte le ragioni per osare di pi\u00f9, personalizzando le misure o optando persino per un biglietto da visita con formato quadrato.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fronte e retro? Plastificati? Quale tipo di carta?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La scelta delle dimensioni non \u00e8 l&#8217;unica che mette in crisi chi deve realizzare per la prima volta il proprio biglietto da visita. Tutti si trovano davanti alla classica domanda se stampare solo fronte o fronte e retro; in mancanza di motivazioni particolari, di certo la seconda opzione \u00e8 da preferire, con l&#8217;opportunit\u00e0 \u2013 per esempio \u2013 di inserire su una facciata le informazioni e dall&#8217;altra il logo dell&#8217;azienda o un elemento grafico accattivante accompagnato da uno slogan. Chi, oltre ai classici nome, cognome, numero di telefono e indirizzo email, vuole dare altre informazioni ai propri contatti, pu\u00f2 optare anche per i biglietti da visita doppi, con un formato pieghevole, che mettono quindi a disposizione dello stampatore 4 facciate, raddoppiando la superficie disponibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rendere pi\u00f9 durevoli i biglietti da visita, inoltre, \u00e8 possibile optare per la plastificazione, la quale&nbsp; pu\u00f2 essere lucida, opaca o soft touch, per rendere il talloncino vellutato al tatto. Quanto alla scelta della carta c&#8217;\u00e8 davvero da sbizzarrirsi: dai cartoncini vintage a quelli filigranati, passando per le carte telate a quelle perlate, non c&#8217;\u00e8 che l&#8217;imbarazzo della scelta, in base al proprio gusto personale e al livello di eleganza che si vuole imprimere allo stampatoPer quanto riguarda il design, infine, ogni brand e ogni persona devono essere innanzitutto coerenti, con il proprio settore, con il proprio stile di comunicazione e con le aspettative del proprio pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guida alla scelta dei biglietti da visita: scopri quali sono i pi\u00f9 efficaci per le tue esigenze e come possono migliorare la tua comunicazione.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":303,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-design-grafico"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/modelli-biglietti-visita-1200.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":449,"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions\/449"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tecnograficarossi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}