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Cosa scrivere sui biglietti da visita?

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Non si può farne a meno: i biglietti da visita sono il primo ed essenziale strumento di qualsiasi professionista che si rispetti. È però fondamentale stampare dei biglietti da visita accattivanti, capaci quindi di fornire un'ottima prima impressione. A che pro investire in un accessorio che dà un'immagine fuorviante della tua professionalità? Diventa dunque essenziale capire come creare questi stampati in modo efficace e soprattutto comprendere cosa scrivere sui biglietti da visita, così da stampare dei bigliettini davvero efficaci!

Come dovrebbe essere il biglietto da visita perfetto?

Ancor prima di guardare ai contenuti, e quindi prima di pensare a cosa scrivere sui biglietti da visita, desideriamo dedicarci all'aspetto esteriore di questo piccolo stampato. Bisogna infatti sottolineare che, quando si tratta di mezzi promozionali, dire che 'anche l'occhio vuole la sua parte' è diminutivo: la cura estetica del biglietto da visita è di primaria importanza.

Il primo punto intorno al quale riflettere è quello relativo alla qualità e alla tipologia del cartoncino da impiegare. Il tuo bigliettino passerà dalla tua mano a quella del tuo nuovo contatto (un potenziale nuovo cliente, un partner o un investitore) il quale molto probabilmente avrà ricevuto centinaia di biglietti da visita: già al tatto, dunque, capirà la qualità della tua business card, e questa prima opinione contribuirà a costruire il suo giudizio sulla tua intera figura professionale. Sei disposto a rischiare un cliente stampando il tuo biglietto da visita su una carta di qualità scarsa e con una grammatura minima?

La scelta della qualità del supporto e delle grafiche deve peraltro essere fatta anche in base al proprio pubblico a target: il biglietto da visita per una pizzeria d'asporto potrà essere stampato con una qualità medio-bassa, mentre quello di un avvocato, di un editore o di un importante manager dovrà al contrario puntare alla qualità massima, con cartoncini spessorati e grammature importanti.

La grafica del biglietto da visita dovrebbe essere in grado di riassumere il tuo intero stile comunicativo. Questo vuol dire che lo sfondo dovrebbe richiamare i colori del tuo logo, ma anche quelli del tuo sito web e delle tue eventuali brochure promozionali. Anche il font scelto, oltre a essere facilmente leggibile, deve essere in linea con lo spirito del tuo business: un professionista che vuole trasmettere sicurezza, serietà e fiducia dovrebbe scegliere un elegante font serif, e non qualcosa di spensierato come il Comic Sans o, per esempio, il Vag Rounded.

Il biglietto da visita deve poi essere semplice. Certo, è possibile stamparlo in diverse misure e in differenti forme, ma nella maggior parte dei casi si ha a che fare con uno stampato delle dimensioni di una carta di credito: sarebbe sbagliato utilizzare delle grafiche troppo complesse o inserire un numero elevato di elementi, tali da rendere confuso il messaggio. Come spesso accade nel mondo della stampa promozionale, less is more.

Cosa scrivere sui biglietti da visita

Sbaglia chi pensa che il biglietto da visita perfetto contenga solo nome, cognome e poco più: pur senza andare a inserire troppi elementi, come abbiamo visto sopra, è essenziale comunicare un buon numero di informazioni, così da rendere davvero efficace questo accessorio. Quali elementi vanno inseriti, dunque?

Oltre al nome e al cognome vanno inseriti la professione e il nome dell'azienda, specificando in caso il relativo settore di attività. Immancabili, ovviamente, il numero di telefono (mobile) e l'indirizzo di posta elettronica. Questo elementi costituiscono la base essenziale, ma non per questo bisogna fermarsi qui, anzi: scegliendo se occupare una sola facciata del biglietto da visita – lasciando in caso il retro per la stampa del solo logo o dello slogan aziendale – o utilizzare entrambi i lati per inserire i propri contatti, si può infatti inserire anche l'indirizzo dell'attività, il proprio sito web e i principali contatti sui social network (nella maggior parte dei casi si propende per l'inserimento del solo contatto LinkedIn, ma i più social avranno dei benefici nell'inserire anche Instagram o Facebook). Chi sceglie di inserire i propri profili social sul proprio biglietto da visita deve poi riporre una particolare attenzione nella cura di quei canali: non avrebbe senso 'promuovere' la propria presenza su Twitter se poi il profilo risulta dimenticato a sé stesso.

I più hi-tech e i più creativi possono fare ancora di più, inserendo sul proprio biglietto da visita anche un codice a barre QR (Quick response), ovvero una di quelle matrici che, se inquadrate con la fotocamera di uno smartphone, possono restituire ulteriori informazioni, con l'opportunità per il destinatario di memorizzare direttamente il biglietto da visita anche in formato digitale sul proprio cellulare.

Ogni professionista e ogni attività hanno il proprio peculiare biglietto da visita: qualcuno può essere più giocherellone e originale, qualcun altro più serio e classico. L'importante è che quel piccolo talloncino riesca a trasmettere in modo coerente lo stile dell'intestatario, nonché tutte le informazioni necessarie per mettersi in contatto con lui!



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